Incentivi imprese Sud Italia

PN RIC FTV Sud 2026.

Contributo in conto capitale per imprese del Sud Italia che vogliono realizzare o potenziare impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici in autoconsumo, con possibilità di integrare sistemi di accumulo.

I numeri chiave del bando.

Una sintesi immediata delle informazioni più importanti per capire se l’impresa può valutare l’accesso alla misura.

Ultimo aggiornamento: maggio 2026
262 M€ dotazione complessiva della misura
3/07/2026 scadenza domande ore 10:00
10 kW - 1 MW potenza ammessa dell’impianto
20 anni ritiro gratuito energia immessa dal GSE

Misura interessante, ma da valutare con attenzione.

Il PN RIC FTV Sud non è un incentivo automatico. L’accesso dipende dal possesso dei requisiti, dalla corretta presentazione della domanda, dalla valutazione del progetto e dalla disponibilità delle risorse.

Prima di comunicare un contributo al cliente, è necessario verificare localizzazione dell’unità produttiva, potenza dell’impianto, autoconsumo, spese ammissibili e documentazione richiesta.

Chi può accedere.

La misura è rivolta alle imprese con unità produttive nel Sud Italia, inclusa la Puglia, purché siano rispettate le condizioni previste dall’avviso.

Beneficiari

Imprese di qualunque dimensione, incluse reti di imprese con soggettività giuridica, che abbiano la piena disponibilità dell’unità produttiva.

Dove si applica

Unità produttive in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.

Aree ammesse

L’unità produttiva deve essere situata in area industriale, produttiva o artigianale, secondo quanto previsto dalla misura.

Interventi ammessi.

Il bando sostiene impianti destinati all’autoconsumo energetico dell’impresa.

Fotovoltaico

Nuovi impianti o potenziamenti

Realizzazione o potenziamento di impianti fotovoltaici su coperture dell’unità produttiva o di strutture pertinenziali.

Termo-fotovoltaico

Produzione elettrica e termica

Sono previsti anche interventi termo-fotovoltaici, con specifiche componenti tecniche ammissibili.

Accumulo

Sistemi di stoccaggio

È possibile integrare sistemi di accumulo elettrochimico connessi all’impianto, secondo i requisiti della misura.

Percentuali di contributo.

Le intensità dipendono da dimensione dell’impresa, tipologia di investimento e possibili premialità. I valori devono essere sempre verificati sull’avviso e sulle regole operative vigenti.

Tipologia investimento Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese
Impianti fotovoltaici fino al 58% fino al 48% fino al 38%
Impianti termo-fotovoltaici fino al 63% fino al 53% fino al 43%
Sistemi di accumulo fino al 48% fino al 38% fino al 28%
Con premialità può arrivare fino al 65% può arrivare fino al 55% può arrivare fino al 45%

I valori sono riportati in forma informativa. La percentuale effettiva dipende dalla configurazione del progetto e dalla valutazione secondo le regole ufficiali.

Spese ammissibili e spese escluse.

È fondamentale distinguere le spese finanziabili da quelle che restano fuori dalla misura.

Ammissibili

Spese che possono rientrare

  • Acquisto, trasporto e installazione dell’impianto fotovoltaico
  • Componenti dell’impianto e messa in esercizio
  • Connessione alla rete elettrica nazionale
  • Opere civili strettamente necessarie
  • Sistemi di accumulo elettrochimico collegati all’impianto
Attenzione

Spese non ammissibili o da verificare

  • Spese sostenute prima della presentazione della domanda
  • Investimenti tramite locazione finanziaria
  • Relazione tecnica asseverata trasmessa al GSE per la domanda
  • Spese non coerenti con le immobilizzazioni materiali nuove di fabbrica

Regole operative importanti.

Alcuni aspetti del bando incidono in modo decisivo sulla convenienza e sulla corretta gestione del progetto.

Avvio lavori

I lavori devono iniziare dopo l’invio della richiesta di accesso alla misura. L’avvio anticipato può compromettere l’accesso al contributo.

Tempi realizzazione

Gli interventi devono terminare entro 18 mesi dalla data in cui il MASE rende disponibile l’Atto di Concessione.

Autoconsumo

Gli impianti devono essere connessi a punti di prelievo e operare in assetto di autoconsumo. Il proponente deve essere titolare del punto di prelievo.

Energia immessa in rete.

Un punto spesso sottovalutato: l’energia non autoconsumata ha una gestione particolare prevista dal bando.

Ritiro gratuito per 20 anni

L’energia elettrica immessa in rete dagli impianti agevolati viene ritirata gratuitamente dal GSE per i 20 anni successivi all’entrata in esercizio.

Fondo Reddito Energetico

Il controvalore economico dell’energia ritirata alimenta il Fondo Reddito Energetico Nazionale. Per questo la progettazione deve puntare a un autoconsumo il più possibile coerente con i consumi aziendali.

Come viene erogato il contributo.

L’incentivo è erogato in massimo due soluzioni, secondo le modalità previste dalla misura.

1

Acconto

Può arrivare al massimo al 30% del contributo riconosciuto e richiede fideiussione a favore del GSE.

2

SAL intermedio

Può essere richiesto dopo aver sostenuto almeno il 50% dei costi ammissibili riconosciuti.

3

Saldo finale

Deve essere richiesto entro 90 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto.

4

Controlli

Documentazione, pagamenti, requisiti tecnici e rispetto delle tempistiche devono essere coerenti con le regole della misura.

PN RIC, autoconsumo e Comunità Energetica.

Il PN RIC FTV Sud riguarda impianti aziendali in autoconsumo e prevede regole specifiche sulla gestione dell’energia non autoconsumata. Per progetti diversi, in cui l’obiettivo è valorizzare energia condivisa tra più soggetti, Magisolar può orientare il cliente anche verso la guida Magisolar alla Comunità Energetica Rinnovabile nel Salento.

Domande frequenti.

Risposte rapide ai dubbi più comuni sul PN RIC FTV Sud.

Il bando è valido anche per la Puglia?

Sì. La Puglia rientra tra le regioni ammesse, insieme a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia.

Possono partecipare tutte le imprese?

La misura è rivolta a imprese di qualunque dimensione, ma l’unità produttiva deve rispettare i requisiti territoriali, urbanistici e tecnici previsti dall’avviso.

Il contributo è garantito?

No. L’accesso dipende da requisiti, documentazione, valutazione del progetto e disponibilità delle risorse. Non è corretto considerarlo automatico.

Posso installare l’impianto prima della domanda?

No. I lavori devono iniziare dopo l’invio della richiesta. L’avvio anticipato può compromettere l’accesso alla misura.

Il sistema di accumulo è finanziabile?

Sì, sono incentivati sistemi di accumulo elettrochimico collegati agli impianti ammessi, nel rispetto delle condizioni previste.

Cosa succede all’energia non autoconsumata?

L’energia immessa in rete dagli impianti agevolati viene ritirata gratuitamente dal GSE per 20 anni e il relativo controvalore alimenta il Fondo Reddito Energetico Nazionale.

Vuoi capire se la tua impresa può accedere?

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